Statuto 


Art:1 Istituzione

Presso l´Università degli Studi di Brescia, Facoltà di Ingegneria, è istituito il Centro di ricerca interdipartimentale denominato: "Centro di studio e ricerca di sismologia applicata e dinamica strutturale"; all´attività del Centro, da sviluppare secondo criteri di interdisciplinarietà, potranno concorrere docenti facenti capo a diversi dipartimenti, anche di altre Università. Il Centro ha sede amministrativa presso il Dipartimento di Matematica dell´Università degli Studi di Brescia ed opera in collaborazione tra docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e docenti del Dipartimento di Matematica dell´Università degli Studi di Brescia.

Art:2 - Finalità

Finalità del Centro:

    Promuovere studi e ricerche nell´ambito della dinamica strutturale e dei continui;

    Promuovere studi e ricerche sulla modellazione e sui metodi numerici inerenti la propagazione di onde sismiche;

    Promuovere studi e ricerche in ambito sismologico;

    Promuovere studi e ricerche relativi all´interazione suolo-struttura in regime dinamico;

    Promuovere studi e ricerche sulla stabilità delle opere di difesa territoriale in presenza di azioni sismiche;

    Promuovere studi e ricerche sulla microzonazione sismica;

    Promuovere studi e ricerche nell´ambito della pianificazione territoriale in aree a rischio sismico;

    Promuovere studi e ricerche sul rischio sismico e sulla prevenzione e valutazione dello stesso negli impianti industriali e nelle infrastrutture e sistemi connessi, quali acquedotti e fognature, gasdotti, ossigenodotti, elettrodotti e impiantistica elettrica, acqua di processo, ecc.;

    Promuovere lo sviluppo di soluzioni strutturali innovative in ambito sismico;

    Promuovere la realizzazione di un centro di documentazione mediante l´organizzazione di una biblioteca, di una rete di informazione telematica e un sito internet e la raccolta di materiale informativo inerente le tematiche proprie del Centro;

    Promuovere, in collaborazione con istituti di ricerca italiani e stranieri, realtà produttive locali, Enti pubblici e privati, l´organizzazione di attività di aggiornamento, convegni di studio, nazionali e internazionali, per la divulgazione delle attività di ricerca sviluppate;

    Incentivare scambi culturali di studenti e personale docente mediante stage presso istituti di ricerca italiani e stranieri, pubblici o privati con finalità analoghe a quelle del Centro;

    Collaborare con soggetti pubblici all´attivazione o al miglioramento di servizi di interesse collettivo nei settori di competenza propri del Centro;

    Svolgere attività di consulenza scientifica e tecnica a soggetti pubblici e privati nei settori di competenza propri del Centro.

Art:3 Attività

Nell´ambito delle attività del Centro potranno essere organizzati seminari, corsi di aggiornamento e convegni di studio, a livello nazionale e internazionale, relativi alle tematiche di cui all´Art:2, nel rispetto delle disposizioni in vigore per l´amministrazione universitaria. Queste attività potranno essere svolte in collaborazione con altre Università, Enti pubblici, privati e Associazioni scientifiche con interessi convergenti.

Nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni impartite dal Ministero della Pubblica Istruzione con circolare n. 308 prot. N. 3109 del 14.10.1981 possono essere istituite da finanziatori esterni borse di studio da usufruire presso il Centro.

Rientra nei compiti del Centro l´attività redazionale di aggiornamento nell´ambito delle discipline e delle tematiche di cui all´Art:2: su questi temi il Centro potrà curare la pubblicazione di articoli, testi, manuali, indici bibliografici, ecc..

Art:4 Funzionamento

Il funzionamento del Centro potrà avvenire tramite l´utilizzo di spazi e di attrezzature dei Dipartimenti di Matematica e di Ingegneria Civile dell´Università di Brescia, nonché di altri Dipartimenti e docenti interessati al programma di ricerca.

Per quanto riguarda il personale, l´assegnazione temporanea al Centro delle competenze tecniche e scientifiche necessarie allo svolgimento dei programmi di ricerca è disposta con il consenso degli interessati, d´intesa con il Direttore del Centro, dal Direttore del Dipartimento cui afferisce il personale coinvolto, sentito il rispettivo Consiglio, nei limiti delle disponibilità esistenti, in modo da non compromettere l´attività istituzionale del Dipartimento.

Il Centro potrà anche disporre di strutture e locali idonei messi a disposizione da Enti pubblici o privati, previa sottoscrizione di opportune convenzioni tra il Dipartimento di Matematica e gli Enti interessati e previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Art:5 Finanziamento

L´autonomia finanziaria del centro è garantita dai contributi di costituzione di Euro 10.000,00 erogato dal Collegio dei Costruttori Edili di Brescia e Provincia e di Euro 4.000,00 erogato dall´Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia e dal contributo annuale di funzionamento di Euro 8.000,00 messo a disposizione per un triennio dalla Famiglia Luigi e Barbara Nocivelli.

Ulteriori contributi corrisposti dallo Stato, da Enti Pubblici o Privati verranno utilizzati dal Centro per potenziare la propria attività; il contributo di funzionamento è assoggettato alla ritenuta del 5% a favore del bilancio universitario.

La gestione amministrativa del Centro è svolta dal Dipartimento di Matematica.

Art:6 Collaborazioni

Il Centro potrà avvalersi della collaborazione di Enti Pubblici o Privati al fine di fornire supporto di tipo tecnico-organizzativo per le diverse iniziative/attività del Centro stesso. Un rappresentante di ogni Ente collaboratore potrà essere invitato dal Direttore scientifico a partecipare alle riunioni del Comitato scientifico (di cui al successivo Art:7).

Art:7 Organi

Organi del Centro sono:

    il Comitato scientifico;

    il Direttore scientifico;

    il Presidente del Comitato scientifico.

Art:8 Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è composto da:

    i docenti del settore scientifico disciplinare ICAR/08

    un docente per ognuno dei seguenti settori scientifico disciplinari:

ICAR/02, ICAR/06, ICAR/07, ICAR/19, ICAR/20, MAT/05, MAT/07, MAT/08, GEO/05, ING-IND/17, ING-INF/07, FIS/01, CHIM/07

    il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile

    il Direttore del Dipartimento di Matematica

    un rappresentante per ogni Ente finanziatore.

I membri docenti sono designati dal decano del settore scientifico-disciplinare di appartenenza. I rappresentanti degli Enti finanziatori non possono essere designati tra i docenti universitari.

Il Comitato scientifico potrà avvalersi, anche in via sistematica, di personalità scientifiche ed esperti nel settore specifico, con la possibilità di voto consultivo. Ogni eventuale modifica o integrazione nella composizione del Comitato scientifico comporta una modifica statutaria che dovrà essere attuata attraverso la prescritta procedura.

Il Direttore del Dipartimento di Matematica convoca la prima riunione del Comitato scientifico. Per quanto riguarda la validità delle adunanze e le elezioni del Presidente e del Direttore scientifico valgono le norme in vigore per i Consigli di Dipartimento.

Delle riunioni del Comitato scientifico è redatto un verbale che resta a disposizione di tutti i membri ed è inviato per conoscenza al Preside di Facoltà di Ingegneria e al Rettore entro 30 giorni dalla riunione.

Al Comitato scientifico si applicano, per quanto di pertinenza, le disposizioni relative ai compiti e alle attribuzioni dei Consigli dei Centri previsti dall´Art:35 dello Statuto di Ateneo.

Art:9 Direttore scientifico

Il Direttore scientifico del Centro è eletto dal Comitato Scientifico, tra i professori di I fascia a tempo pieno dell´Università di Brescia, da nominarsi con Decreto Rettorale. In caso di rinuncia scritta e motivata, o impedimento di questi ultimi, la carica di Direttore scientifico può essere attribuita ad un docente di II fascia a tempo pieno dell´Università di Brescia per la durata di un anno.

Il Direttore scientifico dura in carica un triennio e può essere confermato.

All´inizio di ogni anno, il Direttore scientifico presenterà al Comitato scientifico, per l´approvazione, un programma dettagliato di ricerche, unitamente ad un piano preventivo analitico di utilizzazione dei fondi.

Presenterà inoltre, a fine anno, una relazione sull´attività svolta ed un rendiconto economico al Comitato scientifico, il quale, una volta approvati, li trasmetterà al Preside della Facoltà di Ingegneria, al Rettore e agli Enti finanziatori.

Al termine del primo triennio di vita del centro, almeno sei mesi prima della scadenza, il Direttore del Centro dovrà documentare al Rettore e comunicare al Preside di Facoltà di quali finanziamenti il Centro potrà disporre per il successivo anno e così di anno in anno; la misura dei finanziamenti non potrà essere inferiore a quella del contributo di funzionamento previsto dall´apposito Regolamento.

Per l´amministrazione e la gestione dei fondi si applicano le norme relative alla gestione e contabilità dei centri di sola spesa previste dal Regolamento di Ateneo per l´amministrazione, la finanza e la contabilità.

Il Direttore scientifico ha le competenze e gli obblighi amministrativi e contabili di un Direttore di Centro di sola spesa a norma delle vigenti disposizioni legislative e regolamenti dell´Università.

Almeno tre mesi prima della scadenza del triennio, il Direttore convoca il Comitato scientifico per procedere all´elezione del nuovo Presidente.

Art:10 Il Presidente del Comitato scientifico

Il Comitato scientifico nomina tra i propri membri il Presidente del Comitato scientifico, scelto tra i membri universitari. Il Presidente dura in carica un triennio e può essere confermato.

Il Presidente convoca il Comitato scientifico almeno tre volte l´anno e quando il Direttore scientifico e non meno di un terzo dei membri ne facciano richiesta motivata. Qualora, per qualsiasi motivo, non vi provveda entro sei mesi dall´ultima convocazione, la convocazione del Comitato scientifico potrà essere effettuata dal Direttore scientifico.

Almeno tre mesi prima della scadenza del triennio il Presidente del Comitato scientifico convoca il Comitato stesso per procedere all´elezione del nuovo Direttore.

Art:11 Limiti ed obblighi nello svolgimento dell´attività del Centro

E´ fatto divieto al Comitato scientifico e al Direttore scientifico di assumere personale a qualsiasi titolo.

Nessun compenso potrà essere corrisposto per l´attività del Direttore scientifico e comunque per l´attività svolta a qualsiasi titolo nell´ambito del Centro, dal personale universitario docente e non docente, salvo le competenze previste dall´Art:66 del DPR 382/80.

Nell´ambito del Centro possono essere eseguite prestazioni a pagamento nonché ricerche o consulenze retribuite commissionate da terzi ai sensi dell´Art:66 del DPR 382/80.

Limitatamente alle prestazioni per le quali non esistano disponibilità e competenze specifiche nell´ambito del Centro e dell´Università, è consentito il conferimento a terzi dell´incarico di prestazione professionale di carattere occasionale e non continuativo. Per l´individuazione della natura delle prestazioni, l´identificazione dei soggetti destinatari, le modalità del conferimento degli incarichi, i requisiti, le limitazioni e il pagamento delle prestazioni, si applicano le norme previste dal Regolamento per il conferimento a terzi, estranei all´Università, dell´incarico di prestazioni professionali.

Le proposte di contratti ex Art:66 del DPR 382/80 e di conferimento a terzi dell´incarico di prestazione professionale dovranno essere accompagnate dalla delibera del Consiglio di Dipartimento ospitante il Centro.

Qualora il Centro si avvalga dell´opera di borsisti o ricercatori esterni all´Università, il loro nome dovrà essere indicato esplicitamente nei singoli programmi di ricerca. Essi potranno essere inviati dal Centro presso altri Istituti di ricerca, a congressi, corsi, convegni. Le spese di missione saranno a carico del Centro.

Il Centro può ospitare, con il rimborso delle spese, esperti italiani o stranieri, secondo le norme in vigore. E´ fatto obbligo al Direttore di fare contrarre idonee polizze di assicurazione per collaboratori esterni all´Università che collaborino continuativamente con il Centro.

Art:12 Soppressione del Centro

Poiché la costituzione e il funzionamento del centro non dovranno gravare sul bilancio dell´Università, qualora venisse meno, per qualsiasi ragione, il finanziamento a disposizione del Centro o si rivelasse l´impossibilità del suo funzionamento, il Centro verrà soppresso e tutto il suo patrimonio sarà destinato ad attività di ricerca affini su deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell´Università, sentiti il Consiglio di Dipartimento ospitante e gli Enti finanziatori.

Dell´eventuale soppressione verrà data comunicazione agli Enti finanziatori almeno sei mesi prima della scadenza triennale.

Art:13 Altre disposizioni

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni del regolamento per la costituzione ed il funzionamento dei Centri di Studio e di Ricerca in vigore presso l´Università degli Studi di Brescia.